ott 31 2008
Buona notte di Halloween…
Buona festa di Halloween!!!

Maschere, balli, divertimenti e dolcetti per la notte con le Streghe che vi farà vivere una favolosa avventura spettrale!!!!
ott 31 2008
Buona festa di Halloween!!!

Maschere, balli, divertimenti e dolcetti per la notte con le Streghe che vi farà vivere una favolosa avventura spettrale!!!!
ott 30 2008
I tatuaggi nel nord Africa più che un valore estetico hanno lo scopo di prevenire e guarire le malattie o i malefici che sono considerati i principali responsabili delle malattie stessi.
Uomini e donne si tatuano la mano di Fatima (la figlia minore di Maometto, che offre a chi la porta al sua protezione) sul viso, sul collo o su un braccio; una stella a cinque punte spaventa gli spiriti malvagi se viene disegnata con un unico tratto; le donne berbere si tatuano una croce sul calcagno per essere protette da inseguitori malintenzionati e un uccello stilizzato sulla tempia che protegge dal male. Alcune zone particolarmente delicate del corpo come occhi, naso e parti intime vengono "protette" da piccole linee sottili, puntini e croci.
In Egitto il tatuaggio di un pesce o di una palma -simbolo della vita- su un palmo della mano garantisce fecondità. Il tatuaggio di un serpente invece protegge dalle ire del dio Sole. Spesso vengono fatti più tatuaggi per proteggersi dai diversi mali e pericoli.

Soprattutto presso i Berberi, viene usato come vera e propria terapia: con il tatuaggio curano tutti i tipi di rigonfiamento della cute. Per il mal di testa vengono fatti dei piccoli segni geometrici sulle tempie e sulla fronte. Di solito sono disegni semplici: un cerchio, un rettangolo e una croce. Il cerchio o il rettangolo circoscrivono l’area malata in modo che essa non si diffonda nella zone circostanti e la croce con la separazione di una linea mediante un’altra dovrebbe guarire il male. Spesso queste figure vengono combinate per ottenere più effetti terapeutici e per risultare più decorative.
ott 30 2008
Oh! voi non lo sapete, voi non lo sapete, ma quando si chiudono le porte e s’accendono i lumi
dentro le case, le anime di coloro che non sono più vanno a trovare i poveri vivi.
S’avanzano leggere, s’affacciano in punta di piedi ai vetri delle finestre a pian terreno, per
guardare, non viste, quello che accade nell’interno…
Le anime accomodano i fiori sulle siepi, pregano per i superstiti che vedono andare e venire
per le stanze accudendo alle tranquille faccende della sera…
Gettano piccoli baci, attraverso i vetri, nell’interno, e qualche volta guardano se ancora ci sono le fotografie appese alle pareti… lì dentro, una donna va e viene, prepara la cena, apparecchia la tavola, porta a far vedere un dolce che sta facendo con le sue mani, si fa andare il grammofono, si sfoglia il giornale, mentre fuori è buio e tira vento…
Poveri vivi! Le anime li stanno a guardare non viste, attraverso i vetri delle finestre, e piangono per loro; qualche volta cercano di fare un piccolo segnale e battono un piccolo colpetto sui vetri.
«È il vento » dicono i vivi; e pensano alle cose passate, alle persone scomparse, ai volti quasi cancellati dalla memoria.
ott 29 2008
«Film come sogni, film come musica.
Nessun’arte passa la nostra coscienza come il cinema,
che va diretto alle nostre sensazioni,
fino nel profondo,
nelle stanze scure della nostra anima.»

I. Bergman
ott 28 2008
Le note sono quelle di Rock ‘n’ Roll Train, primo singolo estratto da «Black Ice», l’album che segna il ritorno sulle scene degli AC/DC dopo otto anni di silenzio…
Godetevi il video di Rock ‘N Roll Train…