set 01 2010

Sei la mia vita…quante volte…

Pubblicato da Devil in Personali

Sei la mia vita…quante volte…

Quante volte l’ho scritto… Quante volte me lo hai detto…

Ovunque e in qualsiasi momento…

La polvere sui vetri, la sabbia, diventavano testimoni di un amore che non aveva davvero confini…

Pezzetti di carta sparsi per casa, le pagine di questo blog…Rileggo quei post…. Sei la mia vita….

Rileggo le lettere, guardo le foto… La vita, i giorni che sono passati…quelli che sono finiti…

Dove…

Sotto questo cielo, quella promessa me la ricordo bene….

Sotto lo stesso cielo, il silenzio… L’eco di quelle parole, mi fa male…

Un eco lontanissimo…. troppo lontano… Lontano da noi…

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set 01 2010

Bisogno di soldi? Fai un Prestito Personale

Pubblicato da Devil in Dal Mondo

Di rientro dalle vacanze, sembra quasi una coincidenza, ci aspettano spese di ogni tipo.

L’auto da riparare, un lavoro a casa, un elettrodomestico da cambiare.

Ecco che è il momento di ricorrere ad un prestito personale, una forma di finanziamento che non richiede una particolare giustificazione o l’acquisto di un bene per essere concesso.

Di solito, a fronte della possibilità di ottenere il credito senza garanzia reale l’istituto di credito richiede la firma di una seconda persona, di un coobligato che garantisca per il richiedente del prestito.

Il debito viene ripagato attraverso rate (con un minimo di 12 mensili) con un tasso d’interesse fisso e un piano di ammortamento deciso all’inizio del rapporto. Naturalmente nella maggiorparte dei casi la concessione del credito è subordinata almeno al controllo delle condizioni di reddito del richiedente e quindi alla possibilità reale di rimborso delle rate.

È possibile estingure l’intero impegno anticipatamente e saldare il dovuto pagando alcune alcune maggiorazioni, ma la penale, in ogni caso, per legge non può superare l’1%.

Possono avere accesso ai prestiti personali solitamente i lavoratori dipendenti con una anzianità di lavoro di almeno 3 mesi e i lavoratori autonomi che lavorano stabilmente da almeno un anno.

Non solo, tramite internet è possibile richiedere online dei prospetti gratuiti con tutte le informazioni utili e inerenti le nostre necessità!

Perchè rinunciare all’opportunità di migliorare la propria vita quando è possibile ricorrere a queste formule di prestito personale?

Con un po’ di attenzione è possibile risolvere inconvenienti e intoppi dell’ultimo momento, senza per questo passare notti insonni!!!

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ago 31 2010

Siamo tutti matti….

Pubblicato da Devil in Dal Mondo

Ma io non voglio andare dove c’è gente matta!
Disse Alice.

Oh non ne puoi fare a meno, disse lo Stregatto, qui siamo tutti matti.
Io sono matto, tu sei matta.

Come sai che io sia matta?
Domandò Alice.

Tu sei matta, disse lo Stregatto, altrimenti non saresti venuta qui.

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ago 31 2010

Oggi signori e signore vedo Rosso!

Pubblicato da Devil in Personali

Al ritmo incalzante che si mescola con le sensazioni che risiedono nel sogno più che nella realtà, una tinta brillante, la più brillante che ci sia in circolazione, quasi impossibile definirla e catalogarla tanto è dirompente l’ondata di emozione.

Un caos, fuori, dentro la mia testa e nel mio cuore…

Oggi signori e signore vedo Rosso!

Non è il mio colore preferito, ma riconosco essere una tinta che diventa prorompente, forte e sicura, a tratti fluttuante e a tratti impalpabile come i petali dei papaveri che vestono i campi dei mesi estivi, ribelli e audaci, per certi versi selvatici. Oggi quel colore s’insinua tra i miei pensieri come fanno i papaveri tra i fili d’erba color paglierino, sparsi nei campi arsi dal sole estivo.

Brillante o opaco? La brillantezza conferisce ai colori sfumature e definizioni diverse, un colore opaco trasmette volumi e profondità differenti, i contrasti sono più netti e cupi.

Mi chiedo se un cuore felice o innamorato potrebbe sopportare il rosso opaco? Niente più del nostro cuore è in grado di accogliere e custodire e far crescere e moltiplicare ricchezze inattaccabili dal tempo! Ma alle volte chiudiamo l’accesso e tiriamo su muri e confini…Ci sono poi i sentimenti che si annidano tra le piegne del cuore, a volte confondono e stordiscono la mente, qualche volta portano fuori strada e altre volte ci riportano miracolosamente in carreggiata facendoci uscire dal letargo delle emozioni, facendoci sentire ancora una volta il sapore della vita. Chi può dire se alcuni sentimenti del cuore sono giusti o ingiusti? Chi mai potrà essere giudice e definire o valutare, magari condannare i sentimenti altrui senza aver fatto prima un’attenta valutazione della propria vita prima ancora di essersi immedesimato nell’altra persona?

La vita insegna che non bisogna mai fermarsi o accontentarsi di guardare solo con gli occhi, bisogna avere il coraggio di andare in profondità, scavare con le mani dentro se stessi per trovare risposte alle proprie inquietudini e insoddisfazioni che spesso distorcono la realtà e rendono tutto insopportabile e inacettabile.

Il rosso caratterizza la passione, è un colore caldo e irruento, impulsivo a tratti violento, rosso è il sangue che genera e alimenta una nuova vita, ma rosse sono anche le ferite mortali.

Il rosso veste ogni cosa di bello, tenace e duraturo, a cominciare dalle cose più semplici e per molti insignificanti o prive di contenuto, esattamente come un frutto estivo che adoro fin da piccola, l’anguria, che ghiacciata al punto giusto disseta, ristora e appaga il palato! Ci sono frutti e frutti, speriamo solo di non arrivare, metaforicamente parlando…alla frutta…Non ridere…

Sempre di più sono convinta che il sorriso è la manifestazione di un dono speciale, non tutti possiedono questo privilegio, io stessa talvolta faccio fatica a offrire sorrisi nuovi e contagiosi…Non tutti sono consapevoli che un sorriso disarma più di tanti ragionamenti logici e razionali! Sorridere è un’Arte, intendo quel sorriso che nasce dal cuore e che fa brillare ancor prima gli occhi e che rivela tutto il suo amore e la sua innata natura, puramente genuina e inconfondibile!

Nel mio lavoro incontro spesso sorrisi, ne ho trovato di tutti i generi…ma più di tutti, porto con me come un sigillo quello di un folle per amore, parlo del sorriso di P. Adams che con il suo naso rosso, incanta e rapisce….Ho avuto la fortuna (ma vedi un po’ tu quanto è sfacciata…) di conoscerlo 4 anni fa, durante una tappa del suo instancabile "viaggio" d’amore tra le persone di ogni nazionalità, sesso, religione e malattia…Per lui la malattia non rappresenta un ostacolo alla felicità, anzi…è l’anticamera per apprezzare maggiormente la vita e i suoi frutti, ma Lui è una persona fortemente carismatica e che fa venire i brividi quando ti passa accanto o lo senti parlare della sua esperienza!

Parlo un po’ troppo vero? E va bene, allora ti saluto e alzo in alto un bicchiere di vetro viola, colmo di un buon vino rosso, dolcissimo e dal gusto fruttato!

E’ per te…

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ago 31 2010

Curare con la pet therapy

Pubblicato da Devil in Dal Mondo

Curare coccolare accudire un animale può calmare l’ansia, trasmettere calore affettivo, aiutare a superare lo stress e la depressione, ma è utile anche per malattie in senso stretto come l’alzheimer.

Non solo farmaci per guarire.

Contro l’Alzheimer anche la pet therapy può fare molto. Sono queste le conclusioni di ricerche scientifiche che sono state discusse nel decimo Congresso dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, tenutosi a Gardone Riviera in provincia di Brescia.

Il compito di avere cura di un animale non ha purtroppo il potere di bloccare lo sviluppo degenerativo della malattia, ma ha influenze positive riguardo ad alcuni degli aspetti peggiori dell’Alzheimer come l‘aggressività, agitazione, allucinazioni e insonnia, che è stato dimostrato arrivano a ridursi anche del 60%.

La pet therapy agisce in maniera positiva sul malato in quanto questi, concentrandosi su azioni come quella di giocare con un cane, un gatto o un altro animale domestico, evita che il suo cervello si dedichi a idee che lo possano riempire in maniera scoordinata, e portano alla produzione di stati d’ansia, agitazione o permanente disagio.

“Non sappiamo perché ciò accada – spiega Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – forse c’è una regressione all’età infantile, si attivano ricordi cancellati solo apparentemente dalla malattia, si riescono a sfruttare le capacità affettive residue“.

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