Oggi una volontà di ferro spazza l’aria,
divelle gli arbusti, strapazza i palmizi
e nel mare compresso scava
grandi solchi crestati di bava.
Ogni forma si sconquassa nel subbuglio
degli elementi; è un urto solo, un muglio
di scerpate esistenze: tutto schianta
l’ora che passa: viaggiano
la cupola del cielo.
non sai se foglie o uccelli e non son più.